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La balla della notifica per chi usa Google Analytics

La prima considerazione che mi viene in mente, leggendo alcuni commenti e post in rete sulla vicenda del provvedimento del garante per la Privacy sui cookie, è che oramai pur di aumentare il traffico del proprio sito web si fa completa disinformazione ingenerando parecchia confusione su norme che in realtà sono chiarissime.

E’ così in questi ultimi giorni gira sui social una notizia che non posso che definire una grande balla: ossia che chi utilizza Google Analytics all’interno del proprio sito sia obbligato ad effettuare la notifica al Garante della Privacy (http://mgpf.it/2015/06/07/se-usi-google-analytics-devi-notificare-al-garante.html).

L’autore di questo post, che ha avuto numerose condivisioni, si è trovato costretto a correre ai ripari, chiarendo che il suo era in realtà un “trolling” rivolto al Garante. Purtroppo però, come ben sa chi si occupa di diritto d’autore e di diritto online, una volta che una notizia viene diffusa è molto difficile fermare la marea cercando di correggerla.

Cerchiamo quindi di far chiarezza: l’uso di Goggle Analytics all’interno di un sito web non comporta alcun obbligo di notificazione al Garante né, ovviamente, il versamento di Euro 150,00 per la notificazione stessa.

Il provvedimento dell’8 maggio 2014 è chiaro al riguardo. Il punto 5, ultimo paragrafo recita:

Dal quadro sopra delineato, emerge pertanto che, mentre i cookie di profilazione, i quali hanno caratteristiche di permanenza nel tempo, sono soggetti all’obbligo di notificazione, i cookie che invece hanno finalità diverse e che rientrano nella categoria dei cookie tecnici, ai quali sono assimilabili anche i cookie analytics (v. punto 1, lett. a), del presente provvedimento), non debbono essere notificati al Garante.

Provv. 8/5/2014

Il ragionamento del Garante è semplice (e stupisce che possa generare dubbi). I cookie analytics sono assimilabili ai cookie tecnici, quindi non sono soggetti a notificazione.

Per “cookie analytics” si intendono quelli utilizzati direttamente dal gestore del sito per raccogliere informazioni, in forma aggregata, sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito stesso.

Chi ha usato Google Analytics sa bene che vengono offerte informazioni aggregate, e non di profilazione del singolo utente, le quali rientrano pienamente nella definizione contenuta nel provvedimento, e, quindi, tale uso non richiede affatto la notificazione al Garante.

Evitiamo di credere alle balle messe in giro solo per “fare scalpore”, creando confusione su adempimenti ed obblighi di legge inducendo a sbagliare chi legge.

Se usate Google Analytics non ci sono obblighi di notificare al Garante della Privacy tale uso, potete quindi dormire sonni tranquilli senza credere alle balle dell’ultimo minuto.

 

 

 

 

 

 

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