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PEC e comunicazioni bancarie e finanziarie

La Posta Elettronica Certificata (PEC) è stata introdotta nel nostro ordinamento con il D.P.R. 11 febbraio 2005, n. 68 (Regolamento recante disposizioni per l’utilizzo della posta elettronica certificata, a norma dell’articolo 27 della legge 16 gennaio 2003, n. 3).

In base a tale normativa la PEC è un sistema di posta elettronica nel quale è fornita al mittente documentazione elettronica, con valenza legale, attestante l’invio e la consegna di documenti informatici. La certificazione dell’invio e della ricezione – i due momenti fondamentali nella trasmissione dei documenti informatici – viene svolta tramite fornitura al mittente, da parte del suo gestore di posta elettronica certificata, di un documento informatico costituente una ricevuta idonea a documentare l’avvenuta spedizione del messaggio e dell’eventuale allegata documentazione; nel momento in cui il messaggio perviene al destinatario, il gestore invia al mittente un ulteriore documento informatico costituente la ricevuta di avvenuta (o mancata) consegna con precisa indicazione temporale.

In sintesi, quindi, la PEC rappresenta un’alternativa valida a tutti gli effetti di legge alla spedizione tramite posta raccomandata di comunicazioni o lettere. Nel caso in cui il destinatario sia titolare di una casella PEC la trasmissione di un messaggio dalla casella PEC del mittente sarà certificata, nel senso che il mittente avrà la disponibilità di una “ricevuta di spedizione”, che attesta il momento in cui il messaggio è stato spedito, e di una “ricevuta di consegna” che attesta il momento in cui il messaggio è stato consegnato presso la casella PEC del destinatario (in osservanza del principio di presunzione di conoscenza di cui all’art. 1335 c.c.).

Lo strumento, quindi, consente di trasmettere messaggi di posta elettronica con la stessa valenza di una raccomandata con avviso di ricevimento, fornendo prova le sopra richiamate ricevute, del momento di spedizione e di consegna del messaggio.

Qualora un messaggio venga inviato da una casella PEC ad una casella non certificata il mittente riceverà unicamente la “ricevuta di spedizione”, che comunque varrà quale prova dell’avvenuta spedizione, nei confronti di un destinatario, del messaggio di posta elettronica (ma non della ricezione dello stesso).

Il Decreto Ministeriale 2 novembre 2005 ha definito le “Regole tecniche per la formazione, la trasmissione e la validazione, anche temporale, della posta elettronica certificata” in cui sono riportati i requisiti tecnico-funzionali che devono essere rispettati dalle piattaforme utilizzate per erogare il servizio.

L’interesse del legislatore italiano verso la posta elettronica certificata è accresciuto nel corso degli ultimi anni, inducendo lo stesso ad ampliare le ipotesi di utilizzo.

In materie specifiche, sono inoltre previsti obblighi specifici di utilizzo della posta elettronica certificata. In particolare, si ricorda che l’Agenzia delle Entrate con provvedimenti del 22 dicembre 2005, 28 aprile 2006 e 12 novembre 2007, ha imposto l’obbligo di comunicare alla medesima Agenzia delle Entrate l’indirizzo di Posta elettronica certificata a cui l’Agenzia provvede ad inviare le richieste di indagini, e dalla quale devono essere trasmesse le risposte secondo lo schema predisposto dalla stessa Agenzia. Destinatari di tale obbligo sono: Istituti bancari e Poste Italiane, Società di gestione del risparmio (Sgr), Società di intermediazione mobiliare (Sim), società fiduciarie, Istituti di moneta elettronica (Imel), intermediari finanziari, compresi i soggetti che non operano nei confronti del pubblico e iscritti nell’elenco previsto dal Testo Unico Bancario. Sono esclusi dall’adempimento gli agenti in attività finanziaria (che agiscono come mono/plurimandatari di altri soggetti) e i mediatori creditizi.

L’art. 18 del D.Lgs. n. 141/2010 prevede che: «L’iscrizione negli elenchi previsti dagli articoli 128-quater, co. 2, e 128-sexies, co. 2, è subordinata al possesso, da parte degli agenti e mediatori, di una casella di posta elettronica certificata e di una firma digitale con lo stesso valore legale della firma autografa ai sensi del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e relative norme di attuazione». Ai fini dell’iscrizione negli elenchi degli agenti e dei mediatori creditizi è obbligatorio, pertanto, munirsi di una casella di posta elettronica certificata (che andrà indicata nella richiesta ai sensi dell’art. 23 del medesimo decreto legislativo).

Lo strumento della posta elettronica certificata è stato nel tempo potenziato e rafforzato, a dimostrazione dell’importanza che il legislatore italiano attribuisce a questo strumento per la semplificazione ed accelerazione dei procedimenti e delle comunicazioni tra i vari attori dell’economia.

Così il D.Lgs. n. 235/2010 ha introdotto varie modifiche alla disciplina della Posta Elettronica Certificata contenuta nel C.A.D.. Ai sensi del vigente art. 1, lett. v-bis) per posta elettronica certificata si intende il «sistema di comunicazione in grado di attestare l’invio e l’avvenuta consegna di un messaggio di posta elettronica e di fornire ricevute opponibili ai terzi».

L’ambito di applicazione delle disposizioni del Codice dell’Amministrazione Digitale è definito dall’art. 2, il quale recita:

«Le disposizioni del presente codice si applicano alle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nel rispetto del riparto di competenza di cui all’articolo 117 della Costituzione, nonché alle società, interamente partecipate da enti pubblici o con prevalente capitale pubblico inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) ai sensi dell’articolo 1, comma 5, della legge 30 dicembre 2004, n. 311.

2-bis. Abrogato.

3. Le disposizioni di cui al capo II, agli articoli 40, 43 e 44 del Capo III, nonché al Capo IV, si applicano ai privati ai sensi dell’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e successive modificazioni …».

La norma è stata modificata in senso più incisivo e prescrittivo rispetto il testo previgente, il quale faceva salva la possibilità di diverse statuizioni di legge e comunque prescriveva che dall’attuazione di quanto ivi previsto non dovevano derivare maggiori oneri per la finanza pubblica.

L’art. 3-bis, introdotto dal D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, come convertito dalla L. n. 221/2012 ha introdotto il concetto di “domicilio digitale del cittadino”, dando facoltà ad ogni cittadino di indicare alla pubblica amministrazione un indirizzo di posta elettronica certificata presso cui ricevere tutte le comunicazioni inviate dalle pubbliche amministrazioni, e salvo il caso che la legge non indichi espressamente una diversa forma di comunicazione.

L’art. 4 disciplina la c.d. «partecipazione informatica» al procedimento amministrativo, prevedendo che: «La partecipazione al procedimento amministrativo e il diritto di accesso ai documenti amministrativi sono esercitabili mediante l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione secondo quanto disposto dagli articoli 59 e 60 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.

Ogni atto e documento può essere trasmesso alle pubbliche amministrazioni con l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione se formato ed inviato nel rispetto della vigente normativa».

Viene quindi consentita, in via generale, la possibilità di trasmettere alle pubbliche amministrazioni con tecnologie informatiche ogni atto e documento. Il richiamo al “rispetto della vigente normativa” è riferito sia alla formazione del documento (ossia all’uso delle firme elettroniche) sia al mezzo di trasmissione, ossia alla posta elettronica certificata ed agli altri strumenti previsti nel Codice dell’Amministrazione Digitale.

La facoltà prevista dall’art. 4 è rafforzata dal nuovo art. 5-bis, secondo cui:

«La presentazione di istanze, dichiarazioni, dati e lo scambio di informazioni e documenti, anche a fini statistici, tra le imprese e le amministrazioni pubbliche avviene esclusivamente utilizzando le tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Con le medesime modalità le amministrazioni pubbliche adottano e comunicano atti e provvedimenti amministrativi nei confronti delle imprese.

Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro per la semplificazione normativa, sono adottate le modalità di attuazione del comma 1 da parte delle pubbliche amministrazioni centrali e fissati i relativi termini.

DigitPA, anche avvalendosi degli Uffici di cui all’articolo 17, provvede alla verifica dell’attuazione del comma 1 secondo le modalità e i termini indicati nel decreto di cui al comma2.

Il Governo promuove l’intesa con regioni ed enti locali in sede di Conferenza unificata per l’adozione degli indirizzi utili alla realizzazione delle finalità di cui al comma 1».

Anche tale articolo prevede, come forma primaria di dialogo tra imprese e pubbliche amministrazioni, compreso lo scambio di informazioni e documenti, l’utilizzo di tecnologie dell’informazione e comunicazione.

Il secondo comma delega ad un apposito decreto del C.d.M. l’individuazione di tali tecnologie, e, stante l’oramai ampio utilizzo della PEC nell’ambito della pubblica amministrazione e gli obblighi di istituire le relative caselle di posta elettronica certificata da parte delle pubbliche amministrazioni, di cui si dirà tra breve, la PEC sicuramente rivestirà un ruolo primario tra gli strumenti che verranno individuati a tal fine.

La conoscibilità degli indirizzi di posta elettronica certificata è assicurata dall’introduzione dell’art. 6-bis del C.A.D., che disciplina l’Indice nazionale degli indirizzi PEC delle imprese e dei professionisti.

In base a tale norma è previsto che venga istituito un indice contenente gli indirizzi di posta elettronica certificata delle imprese e dei professionisti. Tale indice è consultabile dalle pubbliche amministrazioni, dai professionisti, dalle imprese, dai gestori o esercenti di pubblici servizi ed da tutti i cittadini “tramite sito web e senza necessità di autenticazione”.

Dalle norme sopra richiamate emerge, come già sottolineato, una sempre maggior attenzione da parte del legislatore italiano allo strumento della Posta Elettronica Certificata, quale mezzo utile per ottenere dei risparmi di costi e semplificare, attraverso una maggiore rapidità e facilità delle comunicazioni, le procedure amministrative e lo scambio di corrispondenza.

L’art. 4 del C.A.D. sopra richiamato, in combinato disposto con l’art. 5-bis, consentono di trasmettere alla pubblica amministrazione atti e documenti con l’uso delle tecnologie informatiche implica, d’altra parte, che le pubbliche amministrazioni sono tenute ad accettare gli atti e documenti così trasmessi. Ciò significa che, anche per le comunicazioni previste dal T.U.B. e dal T.U.F., meglio di seguito indicate, qualora rivolte a pubbliche amministrazioni sarà possibile in ogni caso, e salvo disposizioni di legge contrarie, utilizzare la PEC come mezzo di trasmissione.

Nei rapporti privatistici, invece, la mera pubblicazione in un elenco quale l’Indice degli indirizzi di posta elettronica certificata delle imprese e dei professionisti non è sufficiente a consentire l’invio di messaggi di PEC la cui data ed ora di ricezione e trasmissione sia opponibile a terzi.

Si ricorda, infatti, che l’art. 4, co. 2, del D.P.R.  n. 68/2005 recita: «Per i privati che intendono utilizzare il servizio di posta elettronica certificata, il solo indirizzo valido, ad ogni effetto giuridico, è quello espressamente dichiarato ai fini di ciascun procedimento con le pubbliche amministrazioni o di ogni singolo rapporto intrattenuto tra privati o tra questi e le pubbliche amministrazioni. Tale dichiarazione obbliga solo il dichiarante e può essere revocata nella stessa forma». Tale norma, che spesso viene trascurata dai commentatori, richiede un’espressa dichiarazione circa l’indirizzo PEC che si intende utilizzare nei rapporti tra privati, e ciò per ciascun singolo rapporto. La pubblicazione dell’indirizzo su un registro “pubblico”, pertanto, non può ritenersi sufficiente per considerare valido l’indirizzo per ogni comunicazione, senza aver prima ottenuto dal titolare della casella PEC, l’espressa dichiarazione circa la volontà di utilizzo per il rapporto da instaurare.

Qui di seguito, a scopo illustrativo, si riportano le norme che, all’interno del T.U.B. del T.U.F. e del Regolamento Emittenti, prevedono delle comunicazioni da effettuare sia nei confronti della pubblica amministrazione, della Banca d’Italia, della Consob e delle altre autorità di vigilanza, sia verso la clientela.

Secondo quanto esaminato tutte tali comunicazioni potrebbero essere effettuate a mezzo PEC.

 

Adempimenti che danno luogo a comunicazioni nell’ambito del T.U.B.

 

Art. 9 Reclamo al CICR da parte di chi vi ha interesse
Art. 14 Procedura di autorizzazione all’esercizio dell’attività bancaria
Art. 15 Procedura di autorizzazione per l’apertura di succursali
Art. 16 Procedura di comunicazione/autorizzazione per la prestazione di servizi senza succursali
Art. 19

Art. 20

Procedura di autorizzazione per acquisto di partecipazioni o variazioni

Obblighi di comunicazione su acquisti di partecipazioni e su patti parasociali

Art. 21 Richieste di informazioni da parte di B.I.
Art. 31 Procedura per trasformazioni e fusioni di banche popolari
Art. 36 Fusioni di banche di credito cooperativo
Art. 47 Procedure di comunicazione con P.A. per finanziamenti agevolati e fondi
Art. 49 Procedura autorizzazione emissione assegni circolari
Art. 51 Segnalazioni periodiche di vigilanza – modalità di comunicazione
Art. 52 Comunicazioni collegio sindacale / revisore
Art. 54 Ispezioni B.I.
Art. 56 Procedura su accertamento statuti
Art. 57 Autorizzazioni su fusioni e scissioni
Art. 58 Autorizzazioni cessioni rami d’azienda, beni e rapporti in blocco
Art. 61 Comunicazioni da parte della capogruppo
Art. 64 Comunicazioni a B.I. esistenza gruppo e composizione
Art. 66 Vigilanza informativa (trasmissione periodica dati e informazioni)
Art. 67 Vigilanza regolamentare (provvedimenti particolari)
Art. 68 Vigilanza ispettiva
Art. 69 Informazioni circa la situazione di emergenza lesiva della liquidità del sistema finanziario al Ministero dell’Economia
Art. 70 Comunicazione decreto scioglimento Ministro Economia e proposte Banca d’Italia
Art. 72 Comunicazioni commissari e B.I.
Art. 75 “Adempimenti finali”: trasmissione del rapporto sull’attività svolta
Art. 76 Provvedimenti di gestione provvisoria
Art. 79 Provvedimento B.I. con cui ordina di porre termine alle irregolarità
Art. 80 Provvedimento Ministro Economia su proposta B.I.
Art. 84 Parere del comitato di sorveglianza – relazione Commissari – Informative periodiche e altre comunicazioni
Art. 86 Comunicazioni ai creditori
Art. 92 Presentazione bilancio finale di liquidazione
Art. 93 Presentazione proposta di concordato a B.I.
Art. 95-quater Informativa B.I. alle autorità di vigilanza
Art. 96-ter Autorizzazioni circa gli interventi dei sistemi di garanzia
Art. 96-quater Comunicazione da parte dei sistemi di garanzia dei provvedimenti di esclusione della banca
Art. 96-quinquies Informativa a B.I. su cause di scioglimento
Art. 98 Richiesta da parte dei commissari di dati e informazioni utili
Art. 102 Comunicazione provvedimenti a cura dell’autorità amministrativa
Art. 103 Comunicazione da parte del commissario di uno stato di conflitto di interessi
Art. 107 Autorizzazione intermediari finanziari
Art. 108 Comunicazioni di vigilanza da parte degli intermediari finanziari e segnalazioni periodiche
Art. 109 Comunicazioni di vigilanza consolidata – trasmissione periodica informazioni e dati
Art. 111 Attività di microcredito (programma attività)
Art. 112-bis Comunicazioni di dati e notizie e trasmissione atti e documenti
Art. 113 Comunicazioni dati e notizie e informativa al Ministero dell’Economia
Art. 114-ter Autorizzazione istituti di moneta elettronica
Art. 114-novies Autorizzazione B.I. a istituti di pagamento
Art. 114-decies Comunicazione a B.I. 1° insediamento
Art.114-quaterdecies Trasmissioni segnalazioni periodiche a B.I. – provvedimenti B.I.
Art. 118 Comunicazione modifica delle condizioni contrattuali
Art. 119 Comunicazione periodiche alla clientela / trasmissione estratto conto
Art. 124 Trasmissione informazioni, dati e atti al consumatore
Art. 124-bis Trasmissione informazioni circa le eventuali modifiche del contratto di credito
Art. 125 Trasmissione informazioni sull’esito consultazione banche dati
Art. 125-bis Comunicazioni periodiche circa lo svolgimento del rapporto contrattuale
Art. 125-ter Comunicazione recesso del consumatore
Art. 125-quater Comunicazione recesso finanziatore /sospensione utilizzo credito
Art. 125-septies Comunicazione cessione del credito
Art. 125-octies Comunicazioni tra creditore e consumatore sul rapporto di credito
Art. 125-novies Comunicazioni sul compenso dell’intermediario
Art. 126-quater Informazioni da inviare all’utilizzatore di servizi di pagamento
Art. 126-quinquies Richiesta informazioni su contratto quadro
Art. 126-sexies Comunicazioni modifica condizioni contrattuali
Art. 126-septies Comunicazione recesso dal contratto
Art. 128 Controllo B.I. attraverso acquisizione informazioni da banche e istituti di moneta elettronica
Art. 128-bis Provvedimento CICR
Art. 128-undicies Richiesta informazioni a cura dell’organismo
Art. 128-terdecies Richieste da parte di B.I. nei confronti dell’organismo
Art. 129 Richieste da parte di B.I. a chi emette/offre strumenti finanziari
Art. 146 Richieste di B.I. per finalità di vigilanza e comunicazione periodica dati e notizie a sistemi di scambio, compensazione, regolamento o che gestiscono infrastrutture strumentali.

 

Adempimenti che danno luogo a comunicazioni nell’ambito del T.U.F.

 

Art.2 Scambio di informazioni tra Consob Banca D’Italia Commissioni di Vigilanza
Art. 5 Scambio di informazione tra Consob Banca D’Italia Commissioni nello svolgimento dei compiti di vigilanza .
Art 6 Comunicazioni e provvedimenti in materia di vigilanza regolamentare

 

Art .7 Convocazioni soggetti abilitati( amministratori sindaci dirigenti)
Art. 8 Comunicazioni e richiesta informazioni in materia di vigilanza informativa
Art. 9 Comunicazione- trasmissione Relazione di revisione
Art .10 Comunicazioni, richiesta informazioni in materia di vigilanza ispettiva
Art. 11 Comunicazione dei soggetti da sottoporre a vigilanza
Art .12 Comunicazioni chiarificatorie /integrative in materia di vigilanza sul gruppo
Art. 13 Comunicazione dichiarazione di sospensione
Art. 14 Comunicazione- diffusione decreto del Ministro delle Finanze sui requisiti di onorabilità
Art.15 Comunicazione partecipazione
Art. 17 Procedura per la richiesta di informazioni partecipazione
Art. 18-bis Trasmissione regolamento finanziario e relative comunicazioni
Art. 19 Autorizzazioni per l’esercizio dei servizi e delle attività di investimento
Art. 20 Iscrizione all’Albo
Art .21 Informazioni e Comunicazioni per lo svolgimento dell’attività
Art. 24 Istruzioni per la gestione dei portafogli
Art. 25 bis Informazioni dirette alla Consob su accertate violazioni e Comunicazioni tra Consob –ISVAP sulle rispettive ispezioni
Art. 27 Comunicazioni da parte delle imprese di investimento per esercitare i servizi ammessi al mutuo riconoscimento
Art. 28 Autorizzazione imprese di investimento extracomunitarie
Art. 30 Richiesta autorizzazione Banca di Italia per offerte fuori sede- Comunicazione del recesso dal contratto di collocamento di strumenti finanziari
Art. 31 Richieste di informazioni dati, notizie, da parte della Consob ai promotori finanziari
Art. 34 Autorizzazioni provenienti dalla Banca Di Italia per l’esercizio del servizio di gestione collettiva del risparmio- Autorizzazioni Procedimenti di fusione o discissione di società di gestione del risparmio
Art. 35 Comunicazioni inerenti alle varie iscrizioni all’albo
Art. 38 Comunicazioni provenienti dalla Banca depositaria
Art. 41-bis Comunicazione alla Banca di Italia e alla Consob per l’insediamento di succursali delle società di gestione armonizzate
Art. 42 Comunicazione preventiva all’offerta in Italia di quote di fondi comuni di investimento armonizzati e non – Comunicazioni periodiche alla Banca di Italia e alla Consob di notizie e documenti da parte di coloro che commercializzano le quote
Art. 43 Procedura di autorizzazione per la costituzione delle SICAV
Art. 43-bis Procedura di autorizzazione per la costituzione delle SICAV che designano una Sgr o una società di gestione armonizzata
Art. 44 Comunicazione iscrizione all’albo delle Sicav
Art. 47 Procedura di trasmissione della delibera assembleare modificativa dell’atto costitutivo
Art. 48 Comunicazione Banca di Italia di atti per i quali è prevista la pubblicità ai sensi dell’art 2484 c.c.- Comunicazione alla Banca D’Italia del piano di smobilizzo e del piano di riparto
Art. 49 Procedura di autorizzazione rilasciata dalla Banca D’Italia per i progetti di fusione e scissione societaria
Art. 52 Comunicazione di irregolarità rilevate dalla Banca D’Italia e dalla Consob da inoltrare all’Autorità di vigilanza per l’emissione di provvedimenti ingiuntivi
Art. 57 Comunicazione provvedimento di liquidazione coatta amministrativa
Art. 60-bis Comunicazioni da parte del Pubblico Ministero alla Banca di Italia e alla Consob degli illeciti penali rilevati, e trasmissione informazioni su richiesta dell’Autorità Giudiziaria
Art. 61 Comunicazione degli acquisti, cessioni, partecipazioni effettuati nelle società di cessione – Comunicazione alla Consob delle informazioni dei partecipanti al capitale, dei soggetti che svolgono funzioni di amministrazione direzione e controllo   nominativo
Art. 63 Procedure di autorizzazione per l’esercizio dei mercati regolamentati – Comunicazione provvedimenti Consob, Comunicazioni da parte della Consob di eventuali violazioni del regolamento accertate; Richiesta informazioni alle società, Richieste di esclusione, sospensione strumenti finanziari; Comunicazione dei provvedimenti di sospensione/esclusione degli strumenti finanziari
Art. 6- bis Procedura informativa diretta al Ministero per lo sviluppo economico
Art. 67 Comunicazioni obbligatorie per il riconoscimento dei mercati e relativa procedura autorizzativa, e adempimenti connessi
Art .70-bis Comunicazione diretta alla Consob da parte delle società di gestione, circa le designazioni fatte dai partecipanti.
Art 73  Richieste effettuate dalla Consob nello svolgimento dell’attività di vigilanza sulle società di gestione
Art. 74 Richieste effettuate dalla Consob nello svolgimento dell’attività di vigilanza su i mercati
Art .75 Trasmissione proposta di scioglimento degli organi amministrativi e di controllo delle società di gestione ad opera della Consob, Comunicazione provvedimento di revoca
Art. 76 Comunicazioni alla Banca D’Italia nell’esercizio delle sue funzioni di vigilanza
Art. 77-bis Richieste di informazioni da parte della Consob alle società che gestiscono sistemi multilaterali
Art. 79 Richieste di informazioni da parte della Consob ai soggetti gestori di un sistema multilaterale di negoziazione
Art. 80 Autorizzazioni per la gestione di servizi di gestione accentrata
Art. 82 Trasmissione Informazioni e comunicazioni periodiche da parte delle società di gestione accentrata, Richieste di modificazione dei servizi di regolamentazione
Art. 83-ter Comunicazioni inerenti all’ammontare globale dell’emissione di strumenti finanziari
Art. 83-sexies Comunicazione alla legittimazione all’intervento in assemblea e all’esercizio al diritto di voto
Art. 94 Comunicazione alla Consob del prospetto di offerta
Art. 94-bis Comunicazione da parte della Consob alla Commissione Europea circa gli accordi raggiunti in merito alla delega dei compiti.
Art. 98-quater Comunicazioni in alla Consob in caso di presunte violazioni o irregolarità
Art. 98-quinquies Comunicazioni in alla Consob in caso di presunte violazioni o irregolarità
Art. 101-ter Comunicazione della scelta della Consob come autorità di vigilanza
Art .102 Comunicazione obbligo di promuovere un’offerta pubblica di acquisto o di scambio; comunicazione reciproca delle informazioni in merito all’offerta tra il consiglio di amministrazione e i rappresentanti dei lavoratori, Richiesta di informazioni integrative, relative al documento d’offerta, Trasmissione eventuale richiesta che l’offerta sia soggetta alla disciplina delle offerte pubbliche., Comunicazioni, richiesta informazioni da parte della Consob nell’esercizio dei poteri di vigilanza.
Art. 104 Comunicazioni delle deroghe e modifiche dello statuto
Art. 111 Comunicazione Avvenuto deposito prezzo d’acquisto
Art. 113 Comunicazione da parte della Consob di eventuali irregolarità accertate, Comunicazione adozione provvedimenti opportuni per tutelare gli investitori,
Art. 113-bis Comunicazioni dati integrativi da inserire nel prospetto
Art. 113-ter Procedure di autorizzazione da parte della Consob  all’esercizio dei servizi di diffusione delle informazioni regolamentate
Art. 114 Comunicazioni al pubblico
Art. 115 Comunicazioni obbligatorie alla Consob come Organo di vigilanza
Art. 120 Comunicazioni obbligatorie derivanti dalle partecipazioni rilevanti
Art .122 Comunicazione alla Consob dei patti aventi ad oggetto l’esercizio del diritto di voto nelle società con azioni quotate e che stabiliscono obblighi di preventiva consultazione per l’esercizio del diritto di voto, patti che limitano il trasferimento delle azioni etc.
Art. 123-bis Comunicazione e pubblicazione relazione sul governo societario e gli assetti proprietari
Art. 124 Procedura di diffusione del termini e delle modalità di adesione ai codici di comportamento in materia di governo societario
Art. 125-bis Procedura dell’avviso di Convocazione dell’assemblea
Art. 125-ter Pubblicazione Relazione di cui all’art. 2446 c.c.
Art. 126-bis Pubblicazione dell’integrazione dell’ordine del giorno dell’assemblea
Art. 135 –sexies Procedura di Pubblicazione delle relazioni finanziarie
Art 135-septies Procedura di Pubblicazione delle relazioni di revisione
Art. 135-novies Procedura di trasmissione della delega
Art. 135-decies Comunicazione al socio delle situazioni che rappresentano un conflitto di interessi
Art. 135-undecies Comunicazione da parte del rappresentante della sussistenza eventuali interessi propri o di terzi con riferimento alla e proposte di delibera dell’ordine del giorno
Art. 149  Comunicazioni da parte del collegio sindacale alla Consob, in merito ad eventuali irregolarità riscontrate
Ar.t 150 Informazione periodica da parte degli amministratori al collegio sindacale circa l’attività svolta
Art. 151 Richiesta di informazioni e notizie da parte dei sindaci, durante l’esercizio  del potere di ispezione e controllo
Art. 151-bis Richiesta informazioni da parte del consiglio di sorveglianza
Art. 153 Comunicazioni obbligatorie all’assemblea circa l’attività di vigilanza
Art .154-ter Pubblicazione relazione finanziarie
Art. 155 Comunicazione da parte del revisore legale alla Consob, dei fatti censurabili, rilevati nello svolgimento dell’attività di revisione contabile
Art. 158 Comunicazione proposte di aumento di capitale sociale
Art. 187-octies Richiesta di informazioni, comunicazioni, trasmissione dati personali, effettuata dalla Consob, nell’esercizio dei poteri di vigilanza attribuitegli per il controllo del rispetto delle disposizioni di cui al capo IV
Art .187-decies Trasmissione al P.M. relazione motivata sugli illeciti riscontrati
Art. 187-qaterdecies Procedura per la pubblicazione delle modalità da adottare nelle procedure consultive

 

 

Adempimenti che danno luogo a comunicazioni nell’ambito del Regolamento di attuazione del D.lgs 24.02.1998 n.° 58 concernente la disciplina degli emittenti

 

Art.4 Comunicazione alla Consob ex art 94, comma 1
Art. 7 Autorizzazione rilasciata dalla Consob per omettere dal prospetto determinate informazioni.
Art.8 Comunicazioni  inerenti all’approvazione del prospetto e del supplemento
Art 9 Procedura per la pubblicazione del prospetto e del supplemento
Art  13 Procedura per la pubblicazione e diffusione degli avvisi  ex art 9 comma 1
Art. 15 Comunicazione alla Consob, da parte degli offerenti di quote o azioni OICR , dei casi di cessazione o interruzione dell’offerta con riferimento ai prospetti pubblicati
Art 19 Comunicazione da parte degli offerenti diretta a tutti i partecipanti, dei dati periodici aggiornati, nonché  le variazioni delle informazioni contenute nel prospetto e concernenti l’identità del gestore.
Art 22 Comunicazione da parte degli offerenti, diretta a tutti i partecipanti, circa le variazioni delle informazioni contenute nel prospetto e concernenti l’identità del gestore.
Art 25 Procedura di trasmissione alla Consob da parte degli offerenti dei prospetti relativi alle emissioni effettuate dopo i dodici mesi; Trasmissione nuovo modulo di sottoscrizione
Art. 31 Trasmissione alla Consob del modulo di proposta e prospetto di offerta
Art 32 Comunicazione alla Consob delle informazioni integrative da aggiungere nel prospetto d’offerta.
Art.33 Trasmissione alla Consob del modulo aggiornato di proposta
Art. 34 Comunicazione diretta ai contraenti (entro il mese di febbraio di ciascun anno) concernente tutte le variazioni del prospetto d’offerta relative alle caratteristiche essenziali del prodotto tra le quali, tipologia, regime dei costi, profili di rischio etc.- Comunicazione dei dati periodici aggiornati del prospetto e delle variazioni ivi contenute.

Comunicazioni da inviare ai contraeti,  relative ai prodotti finanziario –assicurativi  concernenti le informazioni relative ai fondi o ai comparti di nuova istituzione

Art. 34-bis Comunicazione diretta agli investitori contraenti  che ha ad oggetto le seguenti informazioni: denominazione dell’impresa di assicurazione, nazionalità, forma giuridica e relativo indirizzo etc.
Art. 34-quater Comunicazione da parte della Consob delle modalità di iscrizione/consultazione del registro delle persone fisiche  e delle piccole medie imprese considerate investitori qualificati
Art 34-septies Comunicazione al pubblico dei dati complessivi delle operazioni di acquisto e vendita
Art 34-decies Trasmissione alla Consob della documentazione prima della diffusione
Art. 34-undecies Trasmissione alla Consob del modulo di sottoscrizione redatto secondo l’allegato 1H
Art 34-duodecies Comunicazione agli investitori il modello di diffusione prescelto
Art 36 Comunicazione e diffusione dei comunicati e dei documenti relativi all’offerta
Art 36-ter Comunicazione della scelta dell’autorità di vigilanza
Art.37-bis Trasmissione alla Consob della dichiarazione attestante le modalità con cui ha adempiuto a quanto stabilito dal comma 1
Art. 37-ter Presentazione alla Consob dei documenti necessari per promuovere l’offerta
Art 37-quatter Presentazione alla Consob dell’istanza di cui all’art 104 ter
Art 38 Trasmissione alla Consob del documento di offerta tradotto in lingua italiana
Art 39-bis Comunicazione dell’offerente agli amministratori delle informazioni fornite ai finanziatori dell’offerta
Art 41 Comunicazioni dirette alla Consob da parte degli offerenti di cedere a terzi i prodotti finanziari, nonché comunicazioni di : di acquisto e vendita dei prodotti finanziari oggetto d’offerta indicando i corrispettivi pattuiti, aventi ad oggetto strumenti finanziari derivati connessi ai prodotti oggetto di offerta, indicandone i termini essenziali
Art 44 Comunicazione alla Consob : della volontà di effettuare un rilancio dell’offerta, della volontà di mantenere “ferma “ l’offerta
Art 47-sexies Comunicazione da parte della Consob all’offerente dell’avvio di ufficio del procedimento r

O dell’avvenuta presentazione dell’istanza

Art 49 Comunicazione da parte dell’acquirente alla Consob e al mercato l’inesistenza di accordi o programmi comuni con gli altri soci; Comunicazione al mercato dell’intenzione di avvalersi dell’esenzione e l’impegno a non esercitare il diritto di voto cedere i titoli o i derivati in eccedenza entro i termini ivi previsti.
Art 50 Comunicazione alla Consob di ripristino del flottante
Art 52 Trasmissione alla Consob della comunicazione ex art 94 comma 1
Art 60 Richiesta della Consob all’offerente di modifiche / integrazioni al documento per la quotazione
Art. 63 Comunicazione alla Consob relativa all’intenzione  di effettuare un’offerta al pubblico, relativa agli strumenti finanziari comunitari
Art. 65-quinquies Comunicazione alla Consob della scelta relativa allo SDIR
Art .65-sexies Trasmissione alla Consob della dichiarazione di conformità; Trasmissione rapporto informativo annuale.
Art. 65-septies Comunicazione alla Consob del meccanismi di stoccaggio autorizzato; trasmissione informazioni regolamentate al meccanismo di stoccaggio autorizzato; comunicazione alla Consob della celta di utilizzare un meccanismo di stoccaggio differente.
Art. 6- octies Trasmissione alla Consob delle informazioni regolamentate
Art. 65-novies Trasmissione delle informazioni alla Consob relative all’emissione di strumenti finanziari per i quali sia stata presentata una richiesta di negoziazione nei mercati regolamentati
Art. 65-decies Comunicazione relativa la scelta dello stato membro di origine al meccanismo di stoccaggio autorizzato ed alla Consob; Comunicazione ai medesimi soggetti di ogni ulteriore ed eventuale variazione delle scelte effettuate:
Art. 66-bis Comunicazione alla Consob del ritardo nella diffusione  di informazioni privilegiate.
Art. 69-ocites Trasmissione delle norme di autoregolamentazione alla Consob, da parte del Consiglio Nazionale degli Ordini dei giornalisti, nonché di eventuale modifiche ed integrazioni.
Art. 69-novies Trasmissione alla Consob delle raccomandazioni nonché alla società di gestione del mercato;
Art. 84 Trasmissione ai possessori di titoli di debito di tutte le informazioni attinenti all’esercizio dei diritti
Art. 87 Comunicazione alla Consob delle informazioni contenute nell’allegato 3 F relative allle operazioni aventi ad oggetto i propri strumenti finanziari
Art. 89-bis Comunicazione alla società di gestione o alla società di categoria degli operatori, delle informazioni relative all’adesione ai codici di comportamento
Art. 89-ter Trasmissione alla Consob della scelta relativa all’adesione ad un determinato tipo di codice di comportamento; Trasmissione di eventuali variazioni/modificazioni relative alla scelta di cui sopra.
Art. 90 Trasmissione alla Consob a cura degli emittenti : relazione illustrativa dell’organo amministrativo, relazione illustrativa dell’organo amministrativo sull’aumento di capitale, il parere della società di revisione sulla congruità del prezzo di emissione delle azioni, nonché la relazione di stima prevista dall’articolo 2440 del codice civile, il verbale delle deliberazioni adottate, entro trenta giorni dalla data dell’assemblea, mediante collegamento con il meccanismo di stoccaggio autorizzato, la documentazione di cui all’articolo 70, comma 5, mediante collegamento con il meccanismo di stoccaggio autorizzato ai sensi dell’articolo 65-septies, comma , copia dell’atto di fusione o di scissione con l’indicazione della data di iscrizione nel registro delle imprese, entro dieci giorni dall’avvenuto deposito previsto dagli articoli 2504 e 2506-ter del codice civile, lo statuto modificato, entro trenta giorni dal deposito nel registro delle imprese attraverso il sistema di Teleraccolta, trasmissione del documento informativo previsto dall’art 70 comma 4.
Art. 90-bis Gli emittenti azioni trasmettono alla Consob altresì: il verbale delle deliberazioni di cui all’articolo 70-bis, comma 1, contestualmente alla richiesta di iscrizione nel registro delle imprese di cui all’articolo 2436, comma 1, del codice civile; nel caso previsto dall’ articolo 70-bis, comma 2, la relazione illustrativa dell’organo amministrativo recante le informazioni previste dagli articoli 2447-ter, comma 1 e 2447-novies, comma 4, del codice civile; la documentazione prevista dall’articolo 2447-novies, comma 1, del codice civile, contestualmente al deposito presso l’ufficio del registro delle imprese; contratto previsto dall’articolo 2447-bis, comma 1, lettera b), del codice civile, contestualmente alla richiesta di iscrizione nel registro delle imprese di cui all’articolo 2447-decies, comma 3, lettera a), del codice civile.
Art 91 Trasmissione alla Consob, a cura degli emittenti azioni, del documento informativo predisposto ai sensi dell’ articolo 71,
Art 92 Trasmissione alla Consob, a cura degli emittenti azioni: la relazione illustrativa dell’organo amministrativo; la documentazione prevista dall’articolo 72, comma 2; il verbale delle deliberazioni adottate; lo statuto modificato; la documentazione di cui all’articolo 72, comma 5; le deliberazioni di distribuzione di acconti sui dividendi.
Art 93 Trasmissione alla Consob, a cura degli emittenti azioni, delle deliberazioni approvate, a seguito do convocazione assembleare per deliberare in merito all’acquisto delle azioni ed alla alienazioni, in particolare si trasmette: la relazione illustrativa dell’organo amministrativo; il verbale, entro trenta giorni dalla data dell’assemblea
Art 94 Trasmissione alla Consob, a cura degli emittenti azioni,a seguito delle convocazione assembleare: la relazione illustrativa dell’organo amministrativo con le osservazioni dell’organo di controllo; il verbale; il verbale delle deliberazioni adottate.
Art 95 Trasmissione alla Consob delle informazioni relative all’emittente terzo
Art 97 Trasmissione alla Consob a cura degli emittenti azioni delle informazioni periodiche relative : la documentazione prevista dall’articolo 77, commi 1, 2 e 3; la documentazione prevista dall’articolo 154-ter, commi 2 e 5, del Testo unico.
Art. 97 Trasmissione alla Consob a cura degli emittenti  valori mobiliari, delle seguenti informazioni : la documentazione richiamata dall’ articolo 96, lettera a) e quella prevista dall’articolo 154-ter, comma 2, del Testo unico; Comunicazioni a cura di emittenti di obbligazioni convertibili le informazioni relative al terzo emittente.
Art. 98 Comunicazioni alla Consob da parte degli emittenti azioni nel caso di variazioni del capitale sociale, in particolare devono essere trasmesse tutte le informazioni relative: all’ammontare del capitale sociale, il numero e le categorie di azioni in cui questo è suddiviso.
Art .98-bis Comunicazione alla Consob  del  numero e le categorie degli strumenti finanziari emessi, nonché l’ammontare complessivo degli strumenti finanziari della medesima categoria in circolazione.
Art. 99 Trasmissione alla Consob della documentazione prevista dall’articolo 86
Art .100  Trasmissione alla Consob i dati relativi alle variazioni nella composizione degli organi di amministrazione e controllo
Art. 115 Trasmissione alla Consob delle informazioni relative alle negoziazioni effettuate in altri paesi dell’Unione Europea;
Art. 116-bis Trasmissione alla Consob di ogni notizia utile relativa alle negoziazioni effettuate in altri paesi dell’Unione Europea;
Art. 116-ter Trasmissione alla Consob delle informazioni fornite dai paesi esteri
Art. 116-septies Richiesta agli emittenti,da parte della Consob, di ulteriori informazioni per il rilascio dell’autorizzazione allo svolgimento del servizio di diffusione.
Art. 116-undecies Richiesta agli emittenti,da parte della Consob, di ulteriori informazioni per il rilascio dell’autorizzazione allo svolgimento del servizio del meccanismo di stoccaggio.
Art 125 Comunicazione alla Consob delle partecipazioni quotate superiori al 10%
Art 127 Comunicazione alla Consob delle partecipazioni complessivamente pari o superiori alla soglia indicata all’articolo 120, comma 2, del Testo unico,
Art 128 Comunicazioni alla Consob relative: le modifiche del patto, le variazioni delle azioni e degli strumenti finanziari che attribuiscono diritti di acquisto o di sottoscrizione di azioni complessivamente o singolarmente apportati al patto e delle altre informazioni previste dall’articolo 130, comma 1, lettera b) e c) qualora dette variazioni non debbano essere comunicate ai sensi della precedente lettera a); la notizia del rinnovo, anche tacito, e dello scioglimento del patto; la data di deposito presso il registro delle imprese dell’accordo modificato; Copia dell’estratto e di quanto pubblicato ai sensi dell’articolo 131
Art 136 Trasmissione alla Consob dell’avviso di sollecitazione di deleghe
Art 138 Trasmissione al promotore del prospetto e del modulo di delega;
Art. 143 bis Adempimenti per consentire la partecipazione all’assembla con mezzi elettronici:
Art. 114-quaterdecies Comunicazione da parte dell’organo di controllo, alla Consob l’incarico / o gli incarichi assunti, le variazioni attinenti agli incarichi in essere; le variazioni dei propri dati anagrafici ; i dati dimensionali della società nella quale è ricoperto l’incarico; le variazioni nei rapporti di controllo rilevanti ai sensi dell’articolo 144-duodecies, comma 1, lettera i);

 

Art 146 Trasmissione alla Consob , da parte delle società con azioni quotate delle seguenti informazioni : la proposta motivata dell’organo di controllo, formulata ai sensi dell’articolo 159, comma 1 del Testo unico, contenente l’indicazione della società di revisione prescelta, l’oggetto e la durata dell’incarico, l’ammontare dei corrispettivi previsti, il nominativo del socio o amministratore della società di revisione designato quale responsabile dell’incarico, nonché i criteri seguiti nella scelta della società di revisione; la deliberazione dell’assemblea dei soci con la quale è stato conferito l’incarico di revisione contabile e approvato il relativo corrispettivo, ai sensi dell’articolo 159, comma 1, del Testo unico.
Art. 147 Trasmissione alla Consob da parte delle società controllante del prospetto redatto conformemente all’Allegato 5-ter, Schema 1.
Art. 147 bis Trasmissione alla Consob da parte da parte delle società indicate nell’art 165 bis del testo unico prospetto redatto conformemente all’Allegato 5-ter, Schema 2.
Art. 149-quater Comunicazione alla Consob della sussistenza di interessi finanziari incompatibili
Art. 152-octies Comunicazione alla Consob ed agli emittenti quotati, delle operazioni sulle azioni e sugli strumenti finanziari collegati, compiute da parte dei soggetti indicati nell’art 152 sexies